VIVERE IL GOTTARDO

Nel corso di milioni di anni nelle vicinanze del Passo del Gottardo è cresciuto un tesoro inestimabile, che venne scoperto e estratto nel 2008. La perfezione, dimensione, trasparenza e brillantezza di questo cristallo gigante non ha eguali.

Prima dei strateghi militari, il Gottardo fu scoperto da poeti, pittori e ricercatori. Una miriade di citazioni documentano i viaggi di queste persone, rappresentando al meglio il mito del Gottardo.

Nel bel mezzo del Sasso San Gottardo è stata aperta al pubblico una nuova sala espositiva dedicata alla magia dei cristalli e alla loro lavorazione in gioielli preziosi.

La visita narra un’avvincente storia e la possibilità di osservare per la prima volta il retroscena della leggendaria e contorta organizzazione! Quale era il suo scopo? La sua esistenza è stata uno scandalo o una misura d’emergenza significativa per il paese? Chi era membro e come sono stati addestrati i partecipanti?

L’installazione si domanda: cosa si è pronti a fare per realizzare i propri sogni? Qui gli spettatori potranno lasciarsi trasportare in un nuovo mondo, osservando e ascoltando delle immagini!

La centrale dell’energia della fortezza mostra alcune delle strategie d’emergenza adottare in Svizzera, come quella nel caso ci fosse un blackout totale nella o all’esterno della fortezza.

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Le manovre del Gottardo, Patto di Varsavia e 99 palloncini - la guerra fredda

Un’epoca interessante, spaventosa, a volte bizzarra, nella quale l'umanità è stata più di una volta a rischio guerra nucleare. La nuova mostra presenta, tramite vicende e peripezie dell’epoca, la storia contemporanea, dove la fortezza del San Gottardo era in piena attività.

coming soon - ab 2020 zeigen wir die Geschichte "auf den Spuren" von General Guisan anlässlich des 60 Todestages.

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MONDO DEI CRISTALLI
 

I cristalli di roccia sono più antichi dell'uomo. Si sono formati con il corrugamento delle Alpi, tra 14 e 18 milioni di anni fa, all'interno della montagna, a temperature comprese tra i 330 e i 450 gradi Celsius. L'aspetto di un cristallo dipende da diversi fattori. Oltre alla temperatura gioca un ruolo, tra l'altro, la pressione all'interno della montagna. La cristallizzazione, durante la quale gli atomi inconcepibilmente piccoli si dispongono nella tipica forma cristallina, segue regole precise. La luce, la purezza e la forza dei cristalli ammaliano l'uomo sin dai tempi antichi.

 

Durante milioni di anni, sul Planggenstock (Göscheneralp non lontano dal Passo del San Gottardo, 2600 metri sul livello del mare), è cresciuto un tesoro che non ha uguali. Nel 2008 i cristalli esposti qui sono stati portati alla luce da Franz von Arx e dal suo compagno Elio Müller, da un anfratto a circa 60 metri all’interno della montagna. Per quanto concerne dimensioni, perfezione, trasparenza e splendore, questi esemplari sono praticamente insuperabili. Nel corso degli ultimi 300 - 400 anni non è stato trovato nulla di simile nelle Alpi. Il gruppo di cristalli misura 3 metri per 3, e il pezzo singolo più grande raggiunge un metro di altezza. Il peso dell’agglomerato esposto ammonta a 1,5 tonnellate.

 

Grazie alla generosa concessione del proprietario del gruppo di cristalli, questo potrà essere nuovamente visitato nelle immediate vicinanze del luogo di ritrovamento, nella regione del Gottardo. Sasso San Gottardo mette a disposizione a tale scopo la sua più grande e bella caverna rocciosa. I cristalli possono essere visitati con biglietto singolo o in combinazione con l'intero parco tematico. Esposizione mondo dei cristalli I Foto: Fondazione Sasso San Gottardo.

CAMERA DELLE MERAVIGLIE
 

Nel bel mezzo del Sasso San Gottardo è stata aperta al pubblico una nuova sala espositiva. La mostra stupisce gli ospiti grazie alla magia dei cristalli. Sin dall’antichità i cristalli hanno affascinato i loro trovatori e osservatori, tanto che nel Rinascimento Duca e Papa iniziarono a collezionarli sotto forma di gioielli nelle loro Wunderkammer, sale concepite appositamente per suscitare meraviglia. Qui oltre a cristalli provenienti dalla Svizzera, che per qualità e purezza non hanno rivali, venivano esposte tutte le affascinanti stranezze del mondo. La stanza veniva suddivisa in due parti, Naturalia, e Artificialia. In Naturalia, venivamo esposti oggetti provenienti dal mondo della natura mentre in Artificialia delle creazioni maestose e suntuose, elaborati dalle mani esperte dell’uomo.

Inoltre, i visitatori saranno introdotti nella vita affasciante del cercatore di cristalli, che da centinaia di anni insegue con i vari rischi del mestiere, il richiamo delle montagne per aggiudicarsi i suoi tesori più nascosti. Inoltre, antiche leggende sui loro poteri magici, sulle virtù, ma anche varie informazioni scientifiche verranno esposte.

Nella seconda parte, la mostra riscopre le tradizioni presenti e passate, presentando l’artigianato, quindi la lavorazione, l’intaglio e la creazione di gioielli in cristallo. Nel XVI secolo, alcune famiglie di intagliatori italiane come Miseroni, Fontana e Saracchi tra Milano, Firenze e Mantova divennero famose per le loro creazioni. Questi artigiani acquistarono numerosa materia prima, cristalli di prima classe proprio in Svizzera. Grazie ai cristalli svizzeri, si crearono lampadari, candelabri, reliquari e stupendi gioielli, che andarono a decorare le ricche stanze della nobilita europea.

Nella mostra, una nuova ed esclusiva collezione di gioielli “Cuore della Svizzera” verrà presentata in collaborazione con il nuovo Label svizzero ELVETIA. L’intera produzione della collezione avviene in Svizzera, dando così importanza al vero artigianato svizzero. Anelli e collane sono abbelliti con cristalli originari del Canton Uri e presentati in anteprima nella Camera delle Meraviglie.

L’esposizione curata da Cristina Kaufmann, all’interno della nostra suggestiva montagna, è stata inaugurata il 24 giugno 2017. La storia e vita del cristallo, confrontata tra passato e presente, vuole incantare i suoi ospiti e fargli riscoprire il piacere della meraviglia!

INSTALLAZIONE FUORI DAL CORO
 

Il Gottardo è una montagna piena di segreti, leggende e miti. Il marchingegno artistico 'GOTTARDO – IL RIDOTTO' offre una visione sorprendente e innovativa di questa catena montuosa Svizzera. Svela vari dipinti con scene storiche e racconti del Gottardo, dalla leggenda del diavolo al leggendario Ridotto. Nell’installazione, con i suoi venti minuti di durata, verrà presentata l’anima del Gottardo dove emergono immagini sempre nuove accompagnate da una musica corale composta appositamente dall'artista.

Tullio Zanovello presenta un'opera unica al mondo con dimensioni enormi: 7 metri di larghezza per 4,5 metri di altezza ed un peso di quasi 1,5 tonnellata. L’opera viene esposta in una delle grandi caverne dell'ex fortezza del Gottardo, il Sasso San Gottardo. Il cuore della Svizzera riceve così un'opera artistica monumentale di importanza nazionale.

  

L’OPERA D’ARTE

Il marchingegno artistico racconta la storia del Gottardo e la leggenda del Ponte del Diavolo. La leggenda più famosa della Svizzera narra come il diavolo abbia aiutato gli abitanti di Uri a costruire un ponte in cambio di un’anima. Ma essi lo ricompensarono con un caprone. L‘artista continua la storia, perché anche l‘astuzia ha il suo prezzo.

Con i suoi sette pannelli e la sua musica, il marchingegno artistico offre uno spettacolo ineguagliabile, commovente e umano. La musica è stata registrata dalla Sing-Akademie di Zurigo, coro partner della Tonhalle-Orchester di Zurigo, dell‘Orchestra da camera di Berna diretta da Florian Helgath.

 

L’ARTISTA

Il Gottardo è un tema ricorrente per il pittore e compositore. Cresciuto in Svizzera e figlio di genitori italiani ha spesso attraversato il Gottardo, considerato un‘aspra zona di confine dove si incontrano quattro culture, dove però nessuno ha voce in capitolo. Una zona di confine separa la Svizzera con i suoi bei prati verdi e boschi pieni di animali dall‘Italia con la sua arida vegetazione bruciata dal sole, l‘acqua salata e gli antenati morti. Divenne un frontaliero che pendola tra il mondo dei vivi e dei morti. Fu quindi naturale che per realizzare il suo primo marchingegno IMAGO visitò il cantiere della trasversale alpina, producendo molti studi e abbozzi.

Durante la costruzione del “Marchingegno artistico GOTTARDO – IL RIDOTTO” si accorse del parallelismo fra gli immigrati italiani e lo storico popolo di Uri. Entrambi devono dare una risposta alla domanda: „Cosa siamo pronti a pagare per realizzare i nostri sogni?”

 

RADICI

Il trittico è una forma pittorica risalente al Medioevo: l’opera, suddivisa in più parti e pitturata sia al suo interno che al suo esterno, si apre svelando una storia. In passato, queste opere servivano a trasmettere alla popolazione il messaggio cristiano di salvezza. I trittici venivano presentati nei giorni di festa con musica e canti gioiosi.

L‘artista riprende questa forma d‘arte, rinnovandola non solo nei suoi contenuti, ma anche a livello estetico. Sono opere corrose dalla vita moderna. Non vuole diffondere certezze, ma affrontare le incertezze e le fragilità della vita umana: il conflitto tra tradizione e modernità, tra ego e società, tra aspirazione e realtà.

 

L‘artista ha trasformato una vecchia tradizione in una nuova forma d‘arte.

MITO DEL GOTTARDO
 

Un modello 3D mostra l’immenso complesso della leggendaria fortezza del Sasso San Gottardo (Sasso da Pigna). Qui viene proposto un filmato unico nel suo genere, che venne realizzato verso la fine della guerra fredda e prodotto dalla radiotelevisione Svizzera Tedesca che ricevette l’autorizzazione, per la prima volta nella storia, d’entrare in questa SEGRETISSIMA fortezza militare. La storia del San Gottardo, inizia però prima di tutte queste strategie militari. Poeti, pittori e ricercatori scoprirono molto prima il San Gottardo e non per le sue montagne protettrici, ma per dei motivi più estetici ed emotivi. Molte citazioni dei viaggianti dell’epoca documentano mito e leggende del San Gottardo.

 
TOP SECRET P-26

Torniamo indietro nel tempo, nel periodo della guerra fredda, quando l’Europa occidentale temeva un'invasione dall'Est comunista e i servizi segreti del blocco orientale erano in attività anche sul territorio svizzero. Rilevavano per esempio la presenza di strade e ponti, riproducevano mappe molto dettagliate per le loro truppe di carri armati e allestivano depositi segreti protetti da trappole esplosive. Nel caso in cui la Svizzera fosse stata parzialmente o completamente occupata dalle truppe del Patto di Varsavia, l’organizzazione segreta P-26 avrebbe fornito al Consiglio federale rapporti quotidiani sulla situazione. Sarebbe stato l’ultimo strumento efficace, in una Svizzera occupata da un regime totalitario, di resistenza. Il P-26 sostiene la resistenza non violenta della popolazione, protegge i concittadini dal pericolo e documenta i crimini di guerra commessi dalle forze occupanti.

Per la prima volta il pubblico avrà a disposizione informazioni sull'organizzazione segreta P-26  e potrà visitare una mostra emozionante e ripercorre la storia recente della Svizzera!

LA GUERRA FREDDA
 

Le manovre del Gottardo, Patto di Varsavia e 99 palloncini - la guerra fredda

Dalla fine della Seconda guerra mondiale fino alla caduta del muro di Berlino, l'Europa è stata suddivisa tra l’est totalitario-comunista e l’ovest capitalista-democratico, dove sia il Patto di Varsavia, sia la NATO si sono confrontati con degli enormi arsenali d’armi e missili nucleari. Chi rappresentava la maggior minaccia per la Svizzera? Che ruolo ha avuto in questo contesto la fortezza del San Gottardo?

La nostra nuova mostra permanente contiene documenti ed elementi del periodo molto interessanti, a volte spaventosi e anche fuori dal comune. Questi sono stati gli anni in cui l'umanità è stata più di una volta a rischio guerra nucleare. La mostra è suddivisa in quattro sezioni: la situazione internazionale, la situazione di minaccia per la Svizzera con particolare attenzione alla fortezza del Gottardo, i piani d’armamento nucleare dell'esercito svizzero e la cultura pop della guerra fredda. Materiale audio, video, fotografico, grafico e oggetti espositivi raccontano gli episodi di un'epoca non poi così lontana dai giorni nostri, una fase nel quale la fortezza del San Gottardo era in piena attività.

 

ENERGIA

L'energia non può essere prodotta, essa viene convertita da una forma ad un'altra. Già in un prossimo futuro dovrà essere placata la crescente sete mondiale di energia attraverso l'utilizzo di energie rinnovabili. Potenti forze dall'interno della terra e l'erosione hanno modellato questo massiccio alpino. Sforzi enormi e nuovi approcci saranno inoltre necessari anche per l'utilizzo di energie rinnovabili.

 

La ricca offerta energetica ci offre la natura è riconoscibile dalle diverse forme di energie rinnovabili nella regione del Gottardo. La corrente qui prodotta viene consumata per una parte considerevole dai mezzi pubblici. Tuttavia anche le locomotive possono essere centrali elettriche.

 
ARCHIVIO

TOMORROW.

L’installazione luminosa e sonora TOMORROW, AND TOMORROW, AND TOMORROW, fa parte dell’esposizione proposta nella stagione estiva 2016. Dall’ altra parte, organizzata dalla Haus für Kunst Uri ad Altdorf.

Il suono rimbombante è una registrazione proveniente da Göschenen. Una valvola rilascia la sovrappressione i una centrale idroelettrica. Si sposta con un fruscio come un treno in corsa, viaggiando dalla parte della luce erso l’estremità opposta della grotta, precipitando alla fine nel buio. Tramite delle catene, un gruppo di operai solleva una carrucola e con la loro cantilena issa un ventilatore enorme sul tetto di un grattacielo a Calcutta in India orientale.
 

Le 29 luci/lampade dell’installazione provengono dal negozio “fai da te” di Schlieren. La grande struttura romboidale e cristallina è stata scoperta in Cairo e poi ricostruita a Zurigo.

 

L’installazione concentra la potenza e la forza umana con l’energia della natura e la nostra tecnologia. ollega i continenti dell’Ovest e dell’Est, come il tunnel he si trova sotto di noi, connette la parte sud con il nord.
 

Con la velocita della luce e del suono sfrecciamo in mezzo al segreto della montagna.

L’IMPORTANZA DEL TICINO DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Durante la seconda guerra mondiale la truppa della segretissima fortezza del San Gottardo controllava e proteggeva sia le vie di transito che la frontiera. La popolazione ticinese, invece doveva affrontare problemi di razionamento dei viveri. Questo razionamento dei generi alimentari, motivò lo sviluppo di un mercato nero, che si alimentò grazie alla merce contrabbandata che arrivava dal confine italiano. L’esposizione mostra tramite articoli di giornale, immagini, documenti audio e video, come e con quali trucchi i contrabbandieri italiani riuscivano a sfuggire ai controlli severi delle guardie di confine e come la popolazione ticinese si adattò alle nuove e scombussolate condizioni di vita, mettendo in luce un periodo delicato della storia della Svizzera.